Stesso vitigno, vini diversissimi

Piatto sfizioso ieri sera per la gioia di noi adulti e dei bambini: filetto di maiale con pancetta, come nella foto, con la differenza che l’ho cucinato sulla piastra anzichè in padella.

Volevo quindi ritestare il Cirò Rosso DOC delle cantine De Luca biologico che ho avuto l’occasione di bere la settimana prima, solo che questa volta ho aperto il rosso Superiore sempre della stessa cantina per fare un paragone.
Sono rimasto sorpreso dalla netta differenza fra le due bottiglie, come bere due vini diversi. La bilancia pende verso il Superiore, il quale ha molto più carattere olfattivo e di gusto della sua versione DOC normale, che mi è sembrata un po’ statica, come se dovesse esprimersi ancora appieno.
Invece, subito versato nel bicchere, il Melisseo Superiore si presenta al naso con uno spiccatissimo profumo di ciliegia e frutta rossa di bosco, con un bel colore rubino. Anche al palato conferma quanto percepito con l’olfatto, con sempre la ciliegia in prevalenza.
Delle cantine De Luca mi aspettano anche il bianco ed il rosato che testerò nei prossimi giorni.

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