Doppia degustazione per Sangiovese

Ecco che ieri sera mi sono divertito ad assaggiare ben due vini biologici entrambi Sangiovese in purezza.

Il primo è il Marracone de La Poderina Toscana del 2006 (avevo già assaggiato e scritto dell’annata 2008 qui) ed il secondo è il Rosso dei Poderi di Barone Pizzini/Poderi di Ghiaccioforte, un IGT Maremma Toscana del 2009.

Premesso che questa non è una gara per sapere chi è più bravo, solo una doppia degustazione di Sangiovese per capirne anche le differenze fra annate e produttori.

Le bottiglie sono state stappate e lasciate ossigenare per una ventina di minuti, entrambi si sono presentati nel bicchiere con un bel rosso intenso, con sfumature aranciate. Il Rosso dei Poderi, dopo la prima botta di alcool al naso, non mi è sembrato particolarmente profumato, mentre il Marracone sviluppava fin da subito un buon aroma.

La differenza di annata la si è percepita anche in bocca, dove il Rosso dei Poderi faceva sentire la sua potenza che però deve essere ancora affinata in bottiglia, buono e di spessore ma ancora “spettinato”, come un giovane cavallo da domare. Il Marracone mi è sembrato più maturo e dal sapore più morbido e meno acido, anche rispetto al suo fratello del 2008.

Pausa con prosciutto crudo e secondo giro che conferma le sensazioni della prima bevuta.

Il Rosso dei Poderi riesce bene ad abbinarsi a piatti di carne alla griglia, salumi della tradizione Toscana, una bella fiorentina al barbecue sarebbe la sua morte, mentre per il Marracone, dei formaggi più stagionati o piatti un pochino più elaborati (io ci ho cucinato subito dopo uno spezzatino al sugo).

Anche se, come premesso, questa non è stata una gara, un voto lo dò lo stesso. Rosso dei Poderi 7, Marracone 8 e mezzo.

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