Brezza d’Estate, Timorasso in purezza Cascina i Carpini

Timorasso Cascina Carpini

Continua la serie dei “Vini d’arte” di Cascina i Carpini, questa volta tocca al Timorasso in purezza “Brezza d’Estate” stappato un paio di sere fa con del pollo fatto alla piastra e dei formaggi di pecora.

Questo stupendo bianco ha una gradazione alcoolica di 14 gradi ma la leggerezza intrinseca di questo Timorasso non lo rende pesante.

Vi giro un consiglio che mi ha dato Paolo Ghislandi (il capitano di Cascina i Carpini):  non va servito freddissimo ma giusto dopo una rinfrescata in frigo, cosa che ho fatto ed effettivamente lo ha reso ancora più godibile. Perchè ricordiamoci che anche se un vino è bianco specialmente fermo non è per forza necessario portarlo a 4 gradi di frigo perchè “così va si beve meglio”, anzi, è peggio e non si apprezza appieno quello che può offrirci a livello di profumi e al palato.

Timorasso dai profumi Liguri

Questo vino mi ha ricordato nel suo profumo quelli del Levante Ligure, probabilmente perchè queste vigne vengono accarezzate dai dolci venti che arrivano dal mare non molto distante in linea d’aria.

Nel bicchiere si presenta con un giallo paglierino intenso, bello carico e brillante ed il profumo è floreale con una nota minerale alla fine. In bocca è molto aromatico e ci ho sentito molto la pesca. Un vino questo che sicuramente si sposa bene con pesce di una certa struttura e con i crostacei (oltre al mio pollo alla piastra ovviamente…)

Vi lascio con i versi della poesia scritti in etichetta:

“Quando il cardo fiorisce e da

un albero la cicala canora diffonde

l’armonioso frinire battendo

le ali, è giunto il tempo

dell’estate… All’ombra e con

il cuore sazio, beviamo allora

il vino generoso godendo del

dolce alitare di Zefiro sul viso.” (Esiodo)

Allora godiamo di questo vino naturale che può ricordarci l’estate anche in una serata d’inverno.

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